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La scuola dell'Infanzia paritaria UMBERTO I è rivolta a bambini dai 3 ai 6 anni di età, ed è luogo di incontro in cui i bambini si conoscono, inventano, scoprono, giocano, ascoltano, comunicano, sognano, condividono con altri idee ed esperienze ed imparano il piacere di stare insieme, accompagnati e sostenuti da personale educativo specializzato. 
La nostra scuola favorisce con atteggiamenti ed azioni concrete l’accoglienza dei bambini, delle bambine e dei loro genitori in un ambiente dove la disponibilità all’ascolto e l’apertura alla relazione sono valori fondamentali. Ogni situazione individuale è riconosciuta e valorizzata per favorire integrazione ed inclusione, insegnando ai bambini a valorizzare e accogliere la diversità come fonte di ricchezza e imparando a vivere nel rispetto di ogni differenza culturale, fisica, etnica e religiosa (cittadinanza).
Finalità centrale è favorire una relazione di reciproca responsabilità tra genitori ed insegnanti, fondata sulla condivisione di un progetto comune. 
La nostra scuola come contesto di:
Relazione: si manifesta nella capacità delle insegnanti di dare ascolto e attenzione a ciascun bambino realizzando una comunità educativa nella quale ciascun bambino sperimenti l'opportunità di vivere lo "stare insieme", la cooperazione, la solidarietà. 
Cura: si traduce nell’attenzione all’ambiente, ai gesti e alle cose in modo che ogni bambino si senta riconosciuto, sostenuto e valorizzato;
Apprendimento: avviene attraverso l’esperienza, l’esplorazione, i rapporti tra i bambini con il mondo, la natura, gli oggetti, l’arte, il territorio e le sue tradizioni, promuovendo nei bambini il gusto del bello, la passione per la scoperta e la continuità dell'impegno;
Crescita religiosa e spirituale: coltivata per far germogliare nel bambino il desiderio di crescita nella fede.

Il nostro progetto educativo parte dall’idea di bambino competente, a cui spettano iniziative e proposte. Ogni bambino è patrimonio di potenzialità uniche da ascoltare e sollecitare. La scuola dell’infanzia diventa così luogo dove i bambini sperimentano la possibilità di costruire percorsi di crescita significativi, sia a livello cognitivo, linguistico e motorio che a livello socio-emotivo, in un ambiente accogliente e rassicurante.
La progettazione si concretizza attraverso una serie di azioni educative e didattiche, nate in seguito ad attente osservazioni e riflessioni su ritmi, bisogni, competenze, conoscenze, abilità di ogni singolo bambino. In questo contesto assume grande importanza la preparazione dell’ambiente-stimolo da parte dell'insegnante, dove bambini ed insegnanti possano crescere insieme in un clima di continuo scambio, attraverso nuovi spunti ed occasioni per esplorare, approfondire, sostenere le conquiste raggiunte. Questo processo avviene, in modo particolare, attraverso il gioco, fondamentale per la crescita del bambino in quanto risorsa privilegiata per entrare in rapporto con gli altri e mezzo per esplorare il mondo, distinguendo momenti di gioco libero da momenti di gioco organizzato e strutturato in esperienze, attività e laboratori. 
La progettazione diventa un metodo di lavoro dinamico e flessibile, che prevede momenti di verifica e di analisi critica delle diverse situazioni, al fine di rendere le attività proposte il più adeguate possibile alla realtà e alla storia personale di ogni bambino e bambina.
Vogliamo proporre idee da sperimentare, vogliamo nascondere domande nella quotidianità attraverso materiali non strutturati, provocazioni, oggetti, parole, luci e suoni. In questo mondo potremo offrire occasioni per sviluppare il pensiero divergente che è alla base della creatività e una forte spinta per lo sviluppo cognitivo.
Si tratta di quella modalità di ragionamento che permette di superare gli schemi, alla ricerca di alternative e prospettive possibili. L’adulto raccoglie piccoli pensieri, rilancia idee, propone, sostiene: a domanda non dà risposta, ma propone la ricerca di nuove idee e soluzioni, sostenendo la scoperta di sé e consentendo al bambino di iniziare a comporre i propri pezzi per la costruzione della propria identità del proprio sapere e saper fare.

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